Playerette's weblog:

PERCHE' VOGLIO RICORDARMI TUTTE LE VOLTE CHE UN DEMENTE MI HA ILLUSA, DELUSA O DISGUSTATA

PERCHE' E' BENE RICORDARSI I PROPRI ERRORI

PERCHE' TROVO UNA BUONA IDEA CONFRONTARE LA MIA CORRENTE MATURITA' CON TUTTE LE BOIATE CHE HO COMBINATO NEI MIEI ANNI

PERCHE' AL MONDO CI SONO PIU' MATTI FURIOSI, COZZE E CONIGLI CHE UOMINI NORMALI

PERCHE' NON SEI, NON SIAMO SOLE.

 

Monday, August 25 2008

Non sei tu che mi cacci! Sono io che me ne vado!

"ciao **polpaccina**, come stai? come sono andate le vacanze?
io tutto ok, con un bellissimo nipotino.
un bacio, albi"

Sarebbe un messaggio carino e normalissimo da ricevere, certo non da questo strano elemento.

Un ragazzo con cui ho avuto una breve storia un annetto fa, così galantuomo che quando mi sono strappata il polpaccio (ergo Polpaccina) e sono stata invalida per 2 mesi veniva a prendermi in ufficio per portarmi a casa in macchina. Dolce, premuroso, affettuoso, cacchio pure un buon partito (c'aveva una casa a Monza che faceva venire la pelle d'oca... se solo l'avessi decorata come dio voleva!).
Poi dopo una cosa o un'altra mi ha detto che non riusciva a gestire un rapporto, e mi ha dato una spiegazione che per una volta tanto era credibile, e totalmente comprensibile... poi abbiamo perso i contatti, fino a che un giorno ci siamo risentiti... sarà stato sei mesi fa, credo.

Tenendo conto del fatto che il sesso era da cannonata, tra una conversazione e un'altra qualche battuta piccante ci stava proprio, e una sera abbiamo deciso di rivederci. E' venuto a casa mia, e iniziamo a conversare del più e del meno. Lui mi dice che ha preso un sacco di calci in faccia e che quindi è molto cambiato, pensa che nella vita è meglio essere stronzi (e io inizio a pensare, che peccato, eri così carino con tutti, era la tua qualità migliore) e che ha iniziato a prendere alcune cose con più strafottenza, che la gente deve esser presa a calci in culo.
Mentre parla si infuria pian piano e io inizio a pensare che non me lo ricordavo così sovrappeso, e così peloso... e sudava come un pazzo... e tante volte quando il cuore comanda non vediamo alcuni dettagli che col senno di poi appaiono lampanti.
Tra una cosa e un'altra iniziamo a discutere e lui inizia ad alzare la voce. Io, che sono parte donna parte iena inizio ad avvertirlo di trattarmi con rispetto, che non me ne frega delle sue teorie di stronzaggine, esigo educazione in casa mia... lui mi urla contro e mi fa "stai zitta stronza!!" ............. ed è così che la mia furia emerge e inizio ad urlare "alza il culo e fuori da casa mia, FUORI!!!!" lui prende le sue cose velocemente, la giacca, che se l'avessi presa prima io l'avrei gettata giù dalla finestra come fanno le nere incazzate nei videoclip rap. Gli urlo un sacco di insulti "brutto bastardo, come ti permetti, in casa mia, VATTENE!!! sbrigati!!!! Stronzo bavoso hai pure spaventato il mio gatto, vai affanculo e sparisci fai schifo!!!!!"

Prima di uscire velocemente di casa, proprio all'entrata urla pateticamente "NON SEI TU CHE MI CACCI!!! SONO IO CHE ME NE VADO!!!" e io "MAVVAFFANCULO!!!!!" e gli sbatto la porta blindata sul culone...

DONNE, VI AUGURO PRIMA O POI NELLA VOSTRA VITA DI POTER CACCIARE UN DEFICIENTE DI CASA, QUANDO HO CHIUSO LA PORTA A TRIPLA MANDATA RIDEVO COME UNA PAZZA, COME SE AVESSI APPENA INALATO GAS RIDICOLO O COME SE AVESSI BEVUTO AD UNA FESTA. E POI HO PRESO IL TELEFONO E CHIAMATO ALLYGNONS E ABBIAMO RISO COME CRETINE TUTTA LA NOTTE!

E' una grande soddisfazione sapere che sei indipendente e che non hai bisogno di accontentarti di feccia per non rimanere sola. Che te ne fai di un pirla che ti insulta e ti zittisce come se fossi una scema??

E ora mi scrive come se nulla fosse, ma io proprio dico, non c'è limite al peggio... con che coraggio. E cosa si aspetta?? Che deficiente...

TORNANO SEMPRE PRIMA O POI... PECCATO CHE QUANDO TORNANO NON TE NE PUO' FREGAR DE MENO

 

Thursday, August 7 2008

A presto!

Ottimo, dovrei partire oggi pomeriggio e la valigia è ancora mezza vuota, nel senso che ho già messo dentro un milione di cose ma non a sufficienza. Insomma in crociera che si deve portare una cristiana?
Ci sono le escursioni, quindi completo da turista tettesca con scarpa da tennis e calzettini di spugna antistupro, le cene formali, quelle informali, e quelle di gala col capitan Findus. Meno male che non prendo l'aereo e niente limiti di peso anche se dovrò trascinare quel valigione per mezza Venezia.

Cmq, tornerò l'ultima di agosto, nel frattempo spero che AllyGnons vi allieti con qualche suo post allucinante. Tra me e lei ne abbiamo da raccontarvene!

Donne fate le brave, etesta in alto e tette in fuori, il mondo è vostro! E cmq tornerò per raccontarvene, perchè purtroppo i matti non vanno mai in vacanza

 

Tuesday, August 5 2008

Siamo tutte nella stessa barca

Oggi mentre rincasavo mi sono imbattuta in una coppia di giovincelli seduti in metropolitana che litigavano come pazzi. Più che altro era lei, sui 17 anni, a guardare lui e a vociferare come se pretendesse spiegazioni. Ed eccolo lì, il maschietto cocco di mamma, seduto praticamente nell'angolo opposto del seggiolino, con la testa che si estendeva il più lontano possibile dalla ragazza incazzata, che cercava a malapena di spiegare la sua mugugnando versi indecifrabili, marinando nella sua pateticità.
E io li che mi chiedevo quella bella ragazza che ci faceva con un ragazzetto insipido, con la cintura che sorreggeva a malapena i pantaloni sbragati che indossano i giovani di oggi (ah, la vecchiaia!) con un nasone alla Pirlo e anche la capigliatura, che era più un casco di banane impazzite in cima alla sua testa di gomma.
Ma come pretendi di dialogare con uno simile, come pretendi che ti ascolti, quando nemmeno riesce a vedere se non si leva il frangione da MTV dalla faccia con un movimento orizzontale di mano, istintivo gesto disperato dei pochi neuroni in zucca che vorrebbero vedere il mondo.
In quel momento volevo tanto andare da lei e dirle, "Sister, sei solo all'iniizo!! non ti aspettare di fargli capire, di farlo ascoltare, perchè tanto noi donne siamo sempre le scassa maroni, quelle che si fanno un sacco di paranoie, quelle che pretendono chissà che."
Come diceva il jingle della Chicco, "devi farne di strada, bimba," perchè sti uomini più crescono di età più regrediscono di cervello, e noi sempre a pretendere ciò che ci hanno inculcato nella testa da bambine, la favola che non esiste del principino che ci viene a salvare portandoci la scarpina di cristallo... io però c'ho il 40 di piede e già si sa che la favola non è stata scritta per me.

Ma ne avrei di aneddoti da raccontare, solo che sono arrivata a casa presto dall'ufficio e mi sa che me ne fregherò degli uomini, almeno per questo pomeriggio. Me ne andrò a baciare il micio, guarderò un film, farò una telefonata. Preparerò la valigia per le vacanze, mi mangerò una fetta di pane e Nutella (o due). Perchè c'è sempre tempo per farsi le seghe mentali, ma oggi no.

 

Tuesday, July 29 2008

No, grazie

Maggio, finisci la cena a Bergamo? Tornatene a Parma senza passare dal via, non mi va di essere un puntello, una tappa di mezzo. Io sono la destinazione, sono il tesoro; sono la meta, la vetta, la profondità dell'oceano, il fiore in cima alla montagna, il diamante nella roccia. Per avermi bisogna amarmi, dato che proprio mi sono stancata dei mezzi termini. Mi piace divertirmi, fare casino, amare, giocare, ridere, scherzare... ma non mi piace essere presa in giro.

Voglio qualcosa di concreto, di reale, non ho bisogno di credere nelle favole, di verità ne ho già vista fin troppa in questo mondo; e dato che per te ho sofferto tempo fa non intendo ricascarci, quando sei tu quello che deve cercare di riavermi, se proprio ci tieni.

Ma tu non ci tieni. Sei troppo concentrato su te stesso, come tutti coloro che si vedono tutto ciò che non sono, come quelli che non hanno alcun senso. E ti scrivo, nel 100esimo degli sms che ci siamo scambiati tutto il giorno, che continui a deludermi, con le tue battute, con la tua superficialità. Non me ne frega un cazzo se fai il coniglio e te la dai a gambe, vuol dire che non hai le palle per meritarmi. Ti ho chiesto, perchè vuoi vedermi? Mi rispondi, perchè ho voglia di vederti... si ma perchè? Cavoli che intenzioni hai? Lì che mi ritorna in mente quanto mi piaceva, quanto ci tenevo, e quanto ci sono rimasta male quando ha iniziato a dirmi che aveva bisogno di tempo per sè perchè era confuso e aveva tanti pensieri per la testa. Tutti possono sbagliare, ricredersi, ma se proprio ci tieni dimostralo e dedicami il tempo che mi merito, non soltanto il minimo indispensabile per TE.

MEGLIO SOLI CHE MAL ACCOMPAGNATI. Non mi basta la metà, non so che farmene del ritaglio.

 

Somewhere out there,
beneath the pale moonlight,
someone's thinking of me and loving me tonight.
Somewhere out there,
someone's saying a prayer,
that we'll find one another in that big somewhere out there.
And even though I know how very far apart we are,
it helps to think we might be wishing on the same bright star.
And when the night wind starts to sing a lonesome lullaby,
it helps to think we're sleeping underneath the same big sky.
Somewhere out there,
if love can see us through,
then we'll be together, somewhere out there,
out where dreams come true.

 

TROVA LA VERITA', NASCOSTA SOFFOCANTE SOTTO I DUBBI E LE ILLUSIONI RADICATE NELLA NOSTRA ESISTENZA, E TROVERAI LA STRADA GIUSTA. AMA TE STESSA INCONDIZIONALMENTE, SENZA MEZZI TERMINI, SENZA ACCONTENTARSI. TI MERITI TUTTO CIO' CHE SEI-- E ANCHE SE NON ARRIVERA' BIONDO E IN CALZAMAGLIA BLU SARA' LUI, E LO SAPRAI.

 

 

Monday, July 28 2008

Grazie signore, grazie

Fu così che l'ennesimo uomo coniglio che incontrai nella mia vita non telefonò. Ma io dico, che cosa se n'è fatto di un limone all'autogrill? Cmq ringrazio che qualcuno lassù ha risposto alle mie preghiere di non farmi incontrare un pirla anche se fatalmente. E ringrazio che forse guardandomi meglio in faccia si è reso conto che anche se ho le tette grosse e il carattere non sono il tipo di donna a ore, no c'è molto di più. PER LA SERIE, QUANDO MENO TE L'ASPETTI BECCHI ANCHE GLI STRONZI.

Insomma, tra poco arriva la mia spaziale pizza di Tipico e il mio gelato al cocco. Ovviamente non mangerò entrambe le cose la stessa sera, però amo la mia bella pizza formaggiosa, fanculo alla dieta forzata. Fanculo che magra o grassa i bastardi nella vita li becco ugualmente, e l'importante è piacermi senza diventare una botte, che vuoi che sia una pizza.

Dunque domani FORSE mi vedrò con Maggio... si lo so è un errore (o un orrore), lo so non è una buonissima idea o forse lo è, ma tanto non mi importa, l'importante è STARE BENE. Dovrebbe passare da Milano dopo una cena con colleghi a Bergamo... e ti dirai, ma non c'era quello dell'autostrada? Il trucco, cara amica mia, è tenertene in ballo 2-3 alla volta. Ci esci insieme, ridi e scherzi, qualche bacino potrebbe scappare, e intanto li conosci e vedi se sono dei porci allupati con l'unico intento di cacciare farfalle oppure qualcosa di più profondamente interessante dell'uomo scopa. Ed è per questo che fuori uno, avanti un altro... ma ti chiederai chi è Maggio? Trattasi dell'uomo delle Crocs Rosa-- spesso e volentieri mi riferisco ad un uomo con un nomignolo, così perchè è più divertente e perchè a volte le mie amiche non ci capiscono più una mazza e allora si ricordano meglio grazie agli aneddoti che racconto.

 

L'uomo delle Crocs Rosa/l'uomo Pangocciolo

Alessandro detto Maggio come abbreviazione del suo cognome, 34 anni, di Parma, si occupa di mutui in una società di intermediazioni bancarie. Segni particolari: BELLISSIMO. Maggio sembra Ken, ma una versione più effemminata; nonostante il fatto che guidi un bellissimo Ducati Monster e che sia una vera bomba a letto tutti i miei amici mi dicono che è un omosessuale latente, o per lo meno "bi-adesivo."Non voglio crederci! Ok, adora il rosa, i libri di Moccia e le storie d'amore... ma sa anche come trattare una donna, sarà che è abituato essendo un gran figo? Comunque, siamo stati insieme per meno di 2 mesi (insomma che record) e essendo stato di Parma l'ho visto pochissime volte, mica tutti i giorni, quindi è stata una storiella così... ma di recente ci siamo rimessi a scambiare sms ed è già da mò che vuole passare a trovarmi.Ho pensato che questa settimana è il contesto migliore dato che sono indisposta e ho voglia di coccoline e dolci parole... anche se so che oltre il rapporto fisico poco possiamo ottenere. Dopo tutto ci abbiamo provato! ed è finito tutto dopo quella volta che presi UN TRENO per andare da lui (perchè io non prendo i treni, piuttosto preferirei arrivare a destinazione in groppa ad un asino) e mi passò a prendere 20 minuti più tardi... inoltre, gli avevo detto che soffrivo di gastrite di mattina presto e dovendo prendere il TRENO di nuovo per Milano volevo le brioscine e lui non si è degnato nemmeno di quello. Il suo frigo era vuoto, a parte un barattolo mezzo finito di marmellata e una mezza confezione di fette biscottate. Che tristezza! Quando c'è una persona in casa di solito compri qualcosina di più no? Lo so che è un dettaglio, e che sembra una banalità, però trovo che sia un segno di seria dimenticanza il non pensare alle necessità di una persona ospite in casa, specialmente se si tratta della tua ragazza che voleva le brioscine-- lui si è "dimenticato" di prenderle. Va bene che mangio i Pangoccioli a colazione e che lui non li ha trovati (da quanto diceva) ma con tutte le brioscine di questo mondo!! Ah si, e posside un paio di crocs rosa. E' sufficiente?

Penserai che sono una viziata, una pazza ad essermi disturbata per una brioche e forse hai ragione, dopotutto Maggio è stato archiviato nel folder "sfangulamenti o fuga coniglio causati molto probabilmente da spropositato ed esagerato atteggiamento della sottoscritta." Per questo ci sentiamo ancora, perchè nonostante il fatto che mi abbia chiesto "una pausa di riflessione" dopo l'incidente delle brioche credo nel dare alle cose una seconda chance. Occhio non ho detto a LUI, ma alle COSE. E a me stessa.

 

 

 

Sunday, July 27 2008

 

Quando conobbi uno in autostrada

Cazzo. E' già da mò che mi ripeto, Fede non perdere più il tuo tempo con la solita marmaglia di omini di gomma che desiderano solo farsi un paio di trombate, o di quei conigli che non appena vedono che sei una brava ragazza si prendono la caga e se la danno a gambe levate, per poi tornare qualche settimana dicendo che sì, sei interessante, sì vogliono continuare a frequentarti ma che hanno bisogno di tempo. Così ho pensato, il prossimo arriverà da un giro di gente diverso, sono stanca della stessa minestra.

Dopo aver passato una rilassantissima settimana dai miei al mare me ne torno per la mia beata strada verso Milano mentre intono come una pazza una canzone di Chris Brown e sfreccio giù per l'autostrada del Sole nella mia fedele Matiz piena di pupazzi. Passo un SUV della mercedes grigio metallizzato chiaro ma solo poi mi rendo conto che forse sto accellerando un pò troppo, e dato che di una Matiz a 160km all'ora non c'è da fidarsi tanto inizio a rallentare e mi metto sulla corsia centrale. Ed è così che il guidatore del SUV, un bel figone con gli occhiali da aviatore a specchio, mi risorpassa e mi guarda soddisfatto, per la serie, non tutte le donne sono delle chiaviche al volante! PER LA SERIE, QUANDO MENO TE L'ASPETTI.

Di solito quando mi trovo un tizio che fa il demente mentre guido tiro dritto per la mia strada ma questo mi ispirava proprio, poi continuava a passare davanti a me e a farsi risuperare da me... inizia a chiedermi come mi chiamo, io provo a dirglielo ma lui non capisce... continuiamo a guidare "portiera nella portiera" occupando metà autostrada, sorridendo a vicenda e io mi sento proprio una cogliona perchè dai, Fede, chi cavolo è sto tizio e da dove sbuca? Magari arriva da Catania e tu hai chiuso coi Siciliani... magari è Rumeno... magari è un pazzo psicopatico come quello che ti aveva abbordato in libreria e ti mandava 40 sms al giorno chiedendoti perchè eri così stronza che non gli rispondevi subito.

Tornando alla storia... quando mi chiede se voglio bere qualcosa con lui all'autogrill io gli dico di no, dopotutto che cavolo ne so che mi carica nel suo bestione di macchina e mi porta in camporella per poi tagliarmi a pezzettini e abbandonarmi sul ciglio di una provinciale? E così si leggerebbero i titoli sui giornali "donna non identificata trovata morta sul ciglio della strada, si cercano indizi" e mia madre nemmeno collegherebbe perchè io sono una brava ragazza e non vado a conoscere gli sconosciuti nella periferia piacentina...

Mannaggia. Perchè mi faccio sempre i film? Continuiamo a guidare dopo un pò che il poveraccio guida sulla corsia di destra e le corriere iniziano a sorpassarci mi chiede il numero, glielo do... ci mettiamo a chiaccherare mentre guidiamo per circa 50km, che carini... anzi no, che scema sei Federica, che diavolo stai combinando?! Allora mi offre un caffè all'Autogrill, e poi ci facciamo una chiaccherata vicino alla mia macchina.

Trattasi di Emanuele, 37 anni a settembre, un bel pezzo di marcantonio... boh, gli arrivo alle spallone larghe, capelli castano chiaro corti, un bel sorriso... molte lentiggini, ma abbronzato. Pinocchietti bianchi e una maglietta grigia, di Seregno, lavora con il padre nella sua ditta di famiglia (producono canne fumarie, vabè meglio uno che produce canne che uno che se ne fuma un altro tipo) e arriva da un weekend al Forte coi suoi amici. Parliamo delle vacanze, io della mia crociera e lui della sua solita estate nella casa di vacanza della famiglia in Sardegna, a Villasimius.

Ovviamente sospetto che abbia in mente una cosa sola, cerco di fargli capire con battute che non sono il tipo, ma cacchio agli uomini piace cacciare... ma che ci fa un 37enne single con una catenina d'oro con un mezzo cuoricino? Gli chiedo se è il regalo della sua fidanzata, lui mi dice che è single da tempo ma che a volte alcuni ricordi rimangono nel cuore, io mi chiedo se ha anche cacciato la fede nel cruscotto prima di scendere dall'auto, si sa, i buoni partiti sono impegnati già da mò...

vuole vedermi stasera ma gli dico che ho da fare bucato, e cose varie, così mi propone domani sera. Rimaniamo che domani mi chiama e ci mettiamo d'accordo, e io gli dico, cavoli sono a disagio, non so come salutarti, questa è una cosa strana. E lui ride e mi fa "se ti senti a disagio ci penso io" e mi bacia prendendomi il mento con una mano bacio che dura un tot, insomma, poi un altro paio di chiacchere e sorrisi. Alla fine gli dico di non preoccuparsi e di tirare dritto che tanto la sua macchina è più veloce della mia e non possiamo causare incidenti per questo nostro strambo flirt, e ci salutiamo.

Mi chiamerà domani? E se mi chiamerà per quale motivo? Sono l'unica pazza che ha accettato di farsi rimorchiare da un guidatore sconosciuto ma figo e brillante nel mezzo dell'autostrada? E soprattutto, se è uno stronzo bastardo bavoso perchè il destino è così crudele da farmi beccare proprio il coglione di turno in mezzo alla strada? Cioè se mi fossi fatta una pipi un poco più lunga di mezzo minuto, prima di partire, non l'avrei mai beccato. A me ste cose fanno impazzire, queste sbandate del destino, queste "chi l'avrebbe mai detto"... queste "sai nipotina mia, io e il nonno ci siamo conosciuti all'autogrill di Piacenza e per il nostro matrimonio abbiamo fatto chiudere la corsia di sinistra dell'autostrada del sole per celebrare il rito religioso?"

 

Perchè noi donne ci facciamo i film? Che siano belli o brutti, perchè ci vediamo tutto ancor prima che possa manifestarsi? Perchè i nostri sospetti autodistruggono tutto ciò che può essere la sorpresa del nuovo, dell'entusiasmante futuro?

Signore, prego a te e a tutte le forze della natura, se è uno stronzo bastardo bavoso fai che domani non mi chiami, così può finire nel dimenticatoio dei deficienti che c'hanno provato ma che si sono tirati indietro rendendosi conto che non ero "quel tipo di ragazzaccia," perchè davvero non mi merito un altro mezzo demente. Anche voi ragazze pregate per una collega in preda della sua stupidità, bè a volte le storie più belle sono nate dalla stupidità... ma a me ancora no, quelle cose fin'ora le ho viste solo nei film.