Pictures > My birthday 2007
Il monologo di compleanno di Sarah :) a mix of Negramaro words and my personality represented by her great imagination :)
Sembra facile
Ma intanto è così difficile
Parlar di noi due.
Tato e Tata.
NON datele dell'aria..e NON datele da bere.. perché poi urla GIASTIIIN.
Come sai tu...come stai tu
che sogni una vita in riva al mare?
Copiona...
Tata spesso parla d’amore.
Quando non crolla il suo castello tra la rabbia, sabbia e sole
e quando pensa che sian dolci le parole.
Ma non le CROCS e nemmeno i Pangoccioli.
Un passo indietro ed io già so
Che è inutile negare che non sopportavo essere chiamata Patata
Ma ora ammetto
di avere torto e non ho più le parole
che muovano il sole.
Un passo avanti e il cielo è blue (americana jè)
e tutto il resto non pesa più
come certe sue parole che si muovono sole.
Tipo PIPPA.
Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora...
Vaffangul, sei una BUONA.
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te quando sei ubriaca.
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è.
Quindi, TATA:
Stringi tra i denti quei tuoi pensieri che lisci come l'olio
vanno
infondo alla pancia quelli di ieri
speri non risalgano mai più nella gola
per non dover poi dire
mai più quel che pensi a me che non so più capire te..
me..te..me..te..me...
‘Azz, quanto sono romantica.
E non mi resta che allacciare un paio d'ali alla mia testa
e lasciare i dubbi tutti a una finestra
per quel paio d'ali fuori è ancora festa
perché non ho molto tempo, devo fare i regali di Natale,
e non mi resta..
che augurarti Buon compleanno.
Potessi trattenere il fiato prima di parlare
A volte non dovremmo litigare.
Avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi sotto, sotto no, nemmeno sotto somiglio a te.
Ma ti voglio bene.
Ed io fra le stelle
vengo a cercare quel sorriso della Richwell
che neanche il mare sa di avere
e non mi importa
quanto il cielo dovrà aspettare
a lui io dirò che neanche il mare pensa di avere grandezza uguale, alle sue tette.
Non scordarti più il mio nome
Non fra tutte le persone
Sai son quello che somiglia
Somiglia, somiglia a te: TATO!
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
noi siamo pronte.
domani e per sempre domani, non sarà più il tuo compleanno.
Ma le amiche sono qui, tutto l’anno.
Prendimi in giro e dimmi sempre ah! Come Ninni.
Sarà per sempre lo stesso, salvo quando ti azzarderai a chiamarmi nuovamente Patata.
Altrimenti quel fucile che non ha pietà
di chi non ha pietà
stringerò tra le mani,
quel fucile che guarda
dritto a te.
È così
se ne andrà,
senza tante parole,
senza fare più rumore, quel po’(po’) di noi che si chiama Federica.
E noi resteremo
Senza fiato.
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